La Missione Brasiliana
Storia
Bahia, localizzata al sud della Regione Ndest costituisce il maggiore
stato in area territoriale ed è il più popoloso della
Regione avendo anche una forte influenza della cultura africana nella
storia e nei costumi cha ha fatto dello stato di maggiore concentrazione
di neri e meticci del Brasile.
La Storia politiche di Bahia è profondamente legata alla storia
politica del Brasile, poi porto sicuro, nell’estremo sud dello
stato fu la porta di ingresso dei Portoghesi che qui arrivarono nel
1500. Inoltre la città di S. Salvador, nella Bahia de Todos os
Santos, fu la prima capitale del Brasile costituendo un importante centro
amministrativo ed economico della colonia.
Vanta la maggiore costa atlantica del paese, Bahia possiede delle belle
spiagge, veri paradisi naturali, che attraggono annualmente, milioni
di turisti da tutto il mondo, soprattutto d’estate, offre inoltre
un patrimonio culturale e storico di grande valore.
Nonostante tutta la ricchezza storica, culturale ed ecologica, Bahia
è uno degli stati più poveri del Nord Est. Qui Cristo
crocifisso patisce ancora molte sofferenze nel popolo crocifisso per
l’assenza dei diritti di base della vita. Bahia ha l’indice
di disoccupazione più alto del Paese; i grandi latifondi, che
in Bahia appaiono come veramente naturali, sono responsabili dell’espulsione
di migliaia di lavoratori rurali che vanno ad occupare le zone periferiche
delle città, buona parte delle terre di Bahia rimangono semi
aride che per mancanza di volontà politica fa ogni anno emigranti
che provano a rifarsi una vita in altre regioni.
L’indice di analfabetismo a Bahia è del 25%, il tasso di
mortalità infantile è del 50, 36% ed il numero degli ospedali
non arriva a 600; in Salvador, capitale dello Stato, dove la popolazione
nera è maggiore, la discriminazione razziale è la più
alta del Brasile… Insieme a tutto questo, la politica di destra
a Bahia, aliena le masse e schiavizza le coscienze, impedendo lo sviluppo
di piena cittadinanza.
“Ho sete” (gio. 19:28) Ho sete di dignità, ho sete
di giustizia e di pace, ho sete dell’acqua di piena cittadinanza
e dei riconoscimenti dei valori culturali… Ho bisogno di quell’acqua
di libertà, che da la speranza di sognare questo mondo diverso…
Ho sete!!!
Questo fu l’appello espresso dal popolo oppresso di Bahia…
Grido forte e alto il cui eco arrivò ai cuori dei Passionisti
della Provincia della Presentazione di Roma in Italia e ha sensibilizzato,
commosso e toccato.. un cuore con un immenso mare di acqua pura, cristallina,
pronta a dissetare in abbondanza la sete di vita del popolo sofferente:
il cuore appassionato di Gesù Cristo crocifisso.
L’arrivo dei primi missionari Passionisti a Bahia è stato
tramite D. Augusto Alvaro da Silva, Arcivescovo di Bahia e del Capitolo
Generale del 1946, tramite P. Candido, Provinciale di Calvario (San
Paolo).
Il Capitolo ha accolto la proposta, anche se fu la Provincia della Presentazione
che, tramite P. Basilio, rispose alla sollecitazione di D. Alvaro, aprendo
ai religiosi un futuro inimmaginabile ed un affascinante campo di lavoro.
Nel 1947 P. José Tittoni
arrivò a Salvador per firmare con D. Alvaro l’accordo per
la parrocchia di Boa Viagem. Nel 1948 iniziarono le attività
missionarie a Bahia i Padri Gratiliano Liberati, Sergio Contini e Marcellino
dell’Uomo, nel 1949 arrivò P. Hilario, nel 1950 P. Angelo,
P. João Cassarà, P. Lorenzoe P. Joaquim. In questo stesso
anno viene approvata la costruzione di una nuova missione a Mangabinha,
Itabuna; nel 1951 arrivarono P. Emanuel e P. Angelo e ha inizio la costruzione
del Convento di Itabuna da P. José Tittoni, nel 1953 arriva P.
Mario Tomasetti e viene creata la Parrocchia di S. Maria Goretti a Itabuna,
P. Angelo Di Rocco è il suo primo parroco, nel 1954 da inizio
alla costruzione del Convento di Jequié, nel 1955 arriva P. Vicente
Santinami e P. Lino Iesi; nel 1956 è il turno di P. Nazareno
e nel 1958 viene celebrata la prima messa nel Convento di Jequié…
in sintesi sono questi i fatti che hanno marcato i primi anni di missione
nata dal “Cuore Trafitto di Gesù” e dalla volontà
di Dio.
Anni difficili, senza dubbio, ma coronati dalla perseveranza dei Missionari
che hanno attraversato l’oceano per piantare un seme di giustizia
e pace nella terra di Santa Cruz.
Con il tempo, i Passionisti si organizzarono… nuovi missionari
arrivarono dall’Italia e delle vocazioni hanno cominciato a sorgere.
La palatina organizzazione interna del gruppo e le sfide che la realtà
del nord presentava, fece si che i Passionisti che erano qui presenti
si costituissero in vicariato: il vicariato Beato Domingos della Madre
di Dio.
Ma, “non tutto sono fiori”, come dice un proverbio. Il gruppo
ha affrontato e affronta molte difficoltà per potersi costituire.
In quei 50 anni di presenza in terra di Bahia, molto è stato
fatto sotto certi aspetti, per altri sembra di essere ancora all’inizio.
Nonostante, non abbiamo smesso di presentare nell’”altare
del Signore” i frutti colti durante questo tempo, frutti vari,
di diversi sapori e veri in quanto espressione della Grazia di Dio che
ci ha affidato questo campo difficile da lavorare.
Per questi motivi i Passionisti hanno molti motivi per ringraziare Dio,
tuttavia il motivo principale sarà sempre di “Annunciare
il Cristo Crocifisso come cura per le ferite del nostro popolo Baciano,
Nordestino, Brasiliano… popolo che, nonostante le difficoltà
è dono di allegria e passione per la vita contagiosa e affascinante.
Un popolo che fa del sorriso e della festa la sua arma più forte
contro i problemi con i quali convive.
Popolo ospitale, accogliente e sensibile che coltiva ogni giorno l’arte
della fratellanza e della convivenza; infine, popolo che fa della sua
danza un modo per seminare la pace e della musica il suo grido di speranza
e di fede nella vita.
E’ con questo popolo che
i Passionisti di questo Vicariato vogliono camminare; è con questo
Popolo che si vogliono consacrare; ed è in questo popolo che
i Passionisti vogliono vedere il viso di Cristo Crocifisso ed a Lui
solidarizzarsi per produrre frutti di resurrezione: vita, amore, giustizia
e pace.
Formazione
La formazione nel Vicariato Beato Domingos della Madre di Dio non è,
in alcun modo, diversa da altre esperienze di formazione, inserita nel
contesto maggiore che è la Chiesa e la società attuale.
Ed è esattamente per questo che la formazione del vicariato passa
per la formazione in qualsiasi parte della Chiesa di oggi.
La scarsa presenza di formatori, nonostante la situazione, le persone
che, nel gruppo, si occupano del ministero lo svolgono con molta buona
volontà.
Nel passato, una caratteristica forte della nostra formazione pare sia
stata l’indefinizione tra formazione inculturata e una formazione
paradigmatica , in crisi. A causa di questa problematica abbiamo passato
molto tempo con la sfida dell’evasione dei formati. Soprattutto
nei primi anni di formazione. Oggi la realtà è superata,
tramite contatti con altri gruppo nel brasile e con altre Diocesi, ci
siamo accorti che il cammino è fortificare una formazione che
sia colta, dinamica e al passo con la realtà. Così il
precedente quadro di difficoltà inizia a rovesciarsi.
Attualmente il vicariato conta
12 allievi, 4 religiosi professori, distribuiti nelle due case di formazione
(Itabuna e Salvador)
Gli insegnanti sono così organizzati:
- P. Robson Rio sPinto, C.P. Filosofia e Teologia (Salvador)
- P. Marcos Antonio, C.P. Filosofia e Teologia (Itabuna)
Esiste anche l’equipe della formazione del vicariato che valuta
il processo totale ed è responsabile dei cambiamenti.
Comunità
Religiose
Il vicariato Beato Domingos della Madre di Dio, attualmente si concentra
in tre comunità, presenti in tre diocesi diverse, con un cammino
diverso nonostante problemi simili.
1) Comunità di Gesù Crocifisso – situato nella città
di Jequié , regione della Serto di Bahia e sede della Diocesi.
Conta adesso di 2 religiosi: P. Luis Porcari e P. Pedro Bacchiocchi.
Riceve pastoralmente nella Parrocchia di Nostra Signora del Perpetuo
Soccorso.
2) Comunità San Paolo da Cruz: situata nella città di
Itabuna, centro urbano prospero della conosciuta regione di Bahia e
anche sede della Diocesi. Attualmente con 6 religiosi.
3) Comunità Nostra Signora
Di Boa Viagem: situata nella città di Salvador, nella regione
dello Recôncavo Baiano, capitale dello Stato e sede della Arquidiocese.
E’ la comunità fondata più anticamente del Vicariato.
Qui sono venuti i primi Passionisti nel 1947 per lavorare nella parrocchia.